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2004-06-28
Il Guangdong ¨¨ la testa di ponte per lo sbarco del vino importato
Quest'anno in Cina il dazio d'importazione del vino ¨¨ sceso al 14%. Ci¨° ha sicuramente spinto gli operatori del settore a importare pi¨´ vino che in passato. Il comitato organizzatore della "China Guangzhou Wine & Spirits Products Trade Fair 2004" ha recentemente reso noto che l'edizione di quest'anno, che avr¨¤ luogo dall'8 al 10 luglio, vedr¨¤ la partecipazione di quasi 100 produttori e distributori di vino provenienti da 11 diversi Paesi. Mai una fiera del settore in Cina aveva raccolto un numero cos¨¬ elevato di espositori stranieri.
Gli importatori puntano sul Guangdong
Le altre fiere di questo tipo tenute altrove non hanno infatti mai attirato un tal numero di aziende straniere che operano nel settore enologico. Probabilmente ci¨° ¨¨ dovuto anche alla peculiarit¨¤ del mercato delle bevande alcoliche nel Guangdong, che nel Paese occupa un posto particolare, considerando che il consumo di questa provincia ¨¨ pari a ben il 10% di quello nazionale e che le bevande alcoliche di alto livello tradizionalmente arrivano prima nel Guangdong per poi diffondersi nel resto del Paese. Il Guangdong dispone inoltre di un'ottima rete di distribuzione. I rivenditori di vino straniero trovano cos¨¬ in questa provincia tutti i fattori per fare del Guangdong una vera e propria testa di ponte per l'assalto al mercato cinese.
Quasi la met¨¤ del vino bevuto in Cina viene importato
In Cina nel 2001 la produzione nazionale di vino si ¨¨ attestata sulle 250.500 ton, mentre il consumo ¨¨ stato pari a 400.000 ton. Il che equivale a dire che quasi la met¨¤ del vino bevuto in Cina viene importato.
Interessante ¨¨ l'esempio della Huiling, che in Cina rappresenta pi¨´ di 30 marche di vino straniere. La Huiling punta infatti su una diversificazione delle marche e dei paesi di provenienza del vino per penetrare meglio il mercato cinese, scommettendo ad esempio sul bordeaux C.V.B.G. per Shenzhen, con l'intenzione di diffonderlo poi nel resto della Cina.
Dal punto di vista qualitativo il vino importato ¨¨ sicuramente migliore, mentre il vino cinese ¨¨ pi¨´ competitivo sul piano dei prezzi. Se per¨° si confronta il prezzo del vino prodotto in Cina con quello del vino importato e poi imbottigliato in Cina, la differenza di prezzo non ¨¨ poi cos¨¬ evidente. Diversi per¨° sono i canali di consumo: il vino cinese ¨¨ venduto soprattutto nei ristoranti cinesi e nei supermercati, mentre il vino importato ¨¨ presente per lo pi¨´ nei ristoranti occidentali, nei ristoranti cinesi di alto livello, nei grandi supermercati e a volte viene anche acquistato per il consumo domestico, soprattutto nelle grandi citt¨¤.
Il vino straniero di bassa qualit¨¤ ¨¨ arrivato nel Guangdong
Thomas J. Percillier, responsabile delle vendite in Asia per la C.V.B.G., ha sottolineato che attualmente tutto il bordeaux esportato in Cina ¨¨ vino di basso prezzo, poich¨¦ nel mercato cinese la domanda di vino di alta qualit¨¤ non ¨¨ ancora sufficiente.
Secondo i dati delle dogane nel gennaio di quest'anno il vino importato in Cina attraverso i porti del Guangdong ha avuto un prezzo medio di 3,87 USD/litro, con un calo nei mesi successivi fino ad arrivare ad aprile ad una media di 2,78 USD/litro. Ci¨° dimostra che gli esportatori stranieri stanno cambiando la propria politica in Cina e optano per una penetrazione del mercato cinese tramite vini di basso prezzo.
Siamo solo all'inizio
Anche se gi¨¤ dall'anno scorso nel settore era iniziato il fermento dovuto al previsto calo dei dazi di importazione, gli esperti ritengono che il grande assalto del vino straniero non sia ancora iniziato. Per lo pi¨´ in questo momento i distributori stranieri stanno attraversando una fase di prova e di interfacciamento con il mercato. Tant'¨¨ vero che in Cina dal 2004 si prevedeva un boom nelle vendite del vino straniero con un aumento sul mercato pari al 40%, mentre al ritmo attuale tale incremento su base annua non potr¨¤ essere superiore al 10%-12%. Del resto, poich¨¦ nelle campagne cinesi il vino ¨¨ ancora una bevanda poco diffusa, e per modificare questa situazione saranno necessari forse pi¨´ di 10 anni, l'incremento del consumo non potr¨¤ mai raggiungere le proporzioni temute, quantomeno a breve
termine.
[Yuska Villani]
2004-06-27
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