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2004-03-05
Dopo il tentativo, fallito, di introdurre il vino straniero in Cina negli anni '90, molti potrebbero essere tentati di non dare grosso peso a questa seconda ondata.
Altri invece provano, forse anche comprensibilmente, un certo timore per questo improvviso boom dei vini provenienti dall'estero che, anche favoriti dal dazio, invadono sempre pi¨´ il mercato cinese.
Indipendentemente dalle reazioni dei singoli, il fenomeno ¨¨ innegabile: il vino importato si sta diffondendo in Cina, e ad un ritmo impressionante!
Pechino, centro politico e culturale della Cina, ¨¨ il terreno dove si confrontano i vini cinesi e quelli importati. A met¨¤ dicembre ¨¨ stata svolta un'indagine sulle marche straniere di vino presenti sul mercato della capitale.
Si ¨¨ cos¨¬ avuto modo di constatare che sulle etichette dei vini importati appaiono quasi sempre, come rappresentanti in Cina, i nomi di ASC Fine Wines, Montrose e Saint Pierre Wine. Queste tre grandi societ¨¤ a Pechino rivendono i vini di almeno una ventina di Stati, in particolare statunitensi, italiani, spagnoli, francesi, tedeschi, argentini e cileni, incluse le marche attualmente pi¨´ famose al mondo. Questi vini si trovano per lo pi¨´ in ristoranti, hotel e bar di un certo livello. In ogni locale le abitudini dei consumatori sono diverse: i ristoranti occidentali e i bar sfoggiano per lo pi¨´ vino importato; nei ristoranti cinesi di un certo livello prevalgono invece birra e grappa di alta qualit¨¤.
Pare vi sia anche una regola non scritta: nei buoni ristoranti non si va oltre le tre marche per il vino cinese (in genere Great Wall, Changyu, Dinasty o Dragon Seal), mentre le altre marche sono di vini stranieri.
In genere i ristoranti di alto livello non permettono alle cantine di fare promozioni nel locale. E' cos¨¬ che i metodi spesso utilizzati per promuovere i prodotti cinesi non possono trovare spazio; per qualit¨¤ e gusto ¨¨ inoltre difficile che questi riescano a competere con i vini importati, e quindi le vendite ne risentono. Questo ¨¨ uno dei motivi per cui molte cantine rinunciano a vendere i propri prodotti in posti come questi. Da sempre invece i vini importati si sono basati sulla rete dei ristoranti cinesi e occidentali di alto livello e sui bar. Da un lato, i clienti di questi locali godono di una condizione economica agiata e costituiscono cos¨¬ il target ideale per i vini importati, e spesso poi hanno interesse nel degustare i vini stranieri di pregio; d'altro canto i ristoranti come questi sono un punto debole della catena di distribuzione dei vini cinesi e cos¨¬ il vino importato pu¨° inserirsi evitando una vera e propria competizione con le cantine cinesi.
A seguito dell'imminente calo dei dazi previsto per quest'anno, il vino importato ha iniziato a espandere il proprio mercato. I maggiori supermercati di Pechino ora vendono vino straniero: nei supermercati Carrefour, PriceSmart, Wal-Mart e in quelli delle altre grandi catene internazionali la met¨¤ dei vini venduti viene dall'estero.
A Pechino ¨¨ cos¨¬ emerso che i vini importati sono prodotti principalmente in questi
paesi:

Dal punto di vista del prezzo, il vino americano ¨¨ il meno caro, dato che il pi¨´ costoso va sui 352 RMB/bottiglia. Il 73% dei vini americani ¨¨ venduto a poco pi¨´ di 100 RMB.
Tra i paesi elencati, quello che presenta una certa uniformit¨¤ di prezzo ¨¨ l'Argentina, i cui vini sono tutti attorno ai 100 RMB.
La nazione con maggior disparit¨¤ ¨¨ la Francia con prezzi che vanno da 100 RMB a 1000 RMB e con il 70% dei vini che viene venduto poco sotto i 200 RMB, un prezzo pienamente accettabile per la nuova classe media cinese.
I prezzi pi¨´ sfaccettati sono quelli dei vini italiani, con vini di alto, medio e basso livello, in grado di soddisfare la curiosit¨¤ dei profani e di dare piacere al palato dei pi¨´ esperti.
Nel caso dell'Australia, la maggior parte del vino venduto in Cina ¨¨ prodotta dalla Hardy. La Dragon Seal ¨¨ il distributore nazionale della Hardy e pu¨° quindi sfruttare una buona rete di vendita. Questo spiega anche il buon andamento della vendita del vino australiano in Cina.
Infine, da segnalare il notevole incremento delle vendite del vino tedesco, che si aggira attorno al 40%
annuo.
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[Yuska Villani]
2004-03-04
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