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2002-12-18
I rappresentanti delle industrie cinesi produttrici di vino rosso che si sono uniformate agli standard internazionali hanno dichiarato:
¡°L¡¯adesione al gruppo internazionale dell¡¯OIV porter¨¤ un rapido sviluppo dell¡¯industria vinicola e una standardizzazione profonda e duratura del mercato¡±
Agli inizi di settembre si ¨¨ svolto il forum 2002 sullo sviluppo del vino e della vite, che ha riunito per la prima volta dagli inizi di questo secolo, le maggiori industrie vinicole cinesi conformate agli standard internazionali. Il forum, organizzato dall¡¯OIV (Organizzazione Internazionale del Vino e della Vite), dall¡¯Associazione Enologi Cinesi, dalla Municipalit¨¤ di Yantai e sostenuto dalla Changyu, ¨¨ stato la prima occasione ufficiale, a disposizione delle cantine cinesi, per scambiare opinioni e discutere sullo sviluppo dell¡¯industria vinicola internazionale. I partecipanti sono stati pi¨´ di 1.500 tra cui: membri dell¡¯OIV, consiglieri delle ambasciate straniere in Cina, esponenti del governo, enologi cinesi e stranieri, rappresentanti delle industrie nazionali e internazionali di macchinari relativi all¡¯enologia, rivenditori ed esperti del settore. ¡°Nell¡¯economia mondiale di oggi, basata sul consumo e sul risparmio, se non si riescono a creare delle leggi che regolino il mercato, allora ¨¨ meglio fissare limiti precisi sull¡¯importazione e l¡¯uso di queste leggi.¡± Questa ¨¨ l¡¯opinione di molti dei partecipanti al forum. Il simposio, offerto dall¡¯OIV all¡¯industria vinicola, ha permesso di accorciare le distanze tra l¡¯OIV e la Cina ed ha visto la partecipazione di una schiera di personaggi illustri tra cui, non solo i tre esponenti pi¨´ importanti dell¡¯OIV quali il presidente Felix Aguinaga, il direttore generale George Dutruc-Rosset e il presidente onorario Robert Delotte, ma anche il direttore della Commissione chimica dell¡¯OIV, il vicepresidente, i rappresentanti del Dipartimento di Alimentazione e Salute e il primo segretario del Gruppo Esperti Viticoltori. L¡¯OIV, fondata nel 1924 a Parigi (Francia), ¨¨ un¡¯organizzazione internazionale legata al governo. Poich¨¦ i paesi produttori di uva e vino che la compongono devono conformarsi a standard precisi, il compito dell¡¯OIV ¨¨ quello di fornire ¡°le norme internazionali per il commercio¡±. Al momento, l¡¯OIV ¨¨ costituita da 47 stati membri, tra cui Francia e Italia, e si occupa soprattutto di ricerche che riguardano la coltivazione dell¡¯uva, la produzione di vino, mosto, alimenti a base d¡¯uva e uva sultanina, la conservazione e il consumo, problemi tecnici ed economici. Durante il dibattito, mediato dagli organi ufficiali dell¡¯OIV, sono stati esposti agli Stati membri e al numeroso pubblico diversi punti di vista. Queste considerazioni hanno suscitato l¡¯interesse sia dei produttori che dei consumatori. Perch¨¦ l¡¯OIV pensa che questo dibattito sia stato cos¨¬ importante? A parere degli industriali, la sua influenza sul mercato sar¨¤ notevole. Essendo un¡¯organizzazione internazionale, l¡¯OIV segue con molto interesse lo sviluppo dell¡¯industria vinicola cinese. Al momento, la Cina, nella graduatoria mondiale ¨¨ sesta per superficie dedicata alla viticoltura e undicesima per quantit¨¤ di vino prodotta. Nel 1987, Yantai, in seguito alla consacrazione del vino della Changyu, ¨¨ stata l¡¯unica citt¨¤ asiatica ad essere riconosciuta dall¡¯OIV centro internazionale del vino e dell¡¯uva. Tuttavia, emergono ancora dal mercato cinese due aspetti difficili da comprendere: il primo ¨¨ che la Changyu aspetta ancora di ricevere il riconoscimento a livello internazionale dell¡¯etichetta sulla qualit¨¤ dei prodotti; il secondo ¨¨ rappresentato dal basso livello dell¡¯industria cinese, che provoca la presenza sul mercato di molti vini di qualit¨¤ inferiore, con succo d¡¯uva al 50%. Il fatto che la Cina non sia ancora potuta entrare a far parte dell¡¯OIV ¨¨ fonte di preoccupazione per l¡¯OIV stessa. Se la Cina entrasse nell¡¯OIV, da una parte, potrebbe ricevere un aiuto nel campo della ricerca tecnologica ed aver il diritto di parola sulle leggi e le norme che regolano questo settore; dall¡¯altra, attraverso queste norme potrebbe successivamente conformare gli standard al mercato nazionale, portando dei benefici non solo all¡¯OIV, ma anche all¡¯industria vinicola cinese. L¡¯iniziativa dell¡¯OIV in Cina porter¨¤ sicuramente notevoli risultati. Il 10 settembre nel museo commemorativo della Changyu, l¡¯associazione delle industrie vinicole cinesi ha sottoscritto con l¡¯OIV un memorandum. Ci¨° significa che in un futuro non troppo lontano, la Cina diventer¨¤ ufficialmente il 48esimo stato membro dell¡¯OIV. Nonostante la sottoscrizione del memorandum, l¡¯entrata ufficiale ha per¨° bisogno di un certo periodo di tempo. Il direttore generale Dutruc-Rosset si augura che il governo cinese, l¡¯associazione industriale e le imprese diano il loro massimo sostegno e si aspetta che la Cina entri presto ufficialmente nella comunit¨¤ dell¡¯OIV. Tutte le persone con grandi ambizioni che hanno presenziato alla celebrazione per il 110¡ã anniversario della Changyu, hanno attribuito a questo forum un significato notevole, sia per il fatto che la celebrazione ha permesso di riunire molte persone del settore, sia per la volont¨¤ manifestata dalla Changyu di conquistare il mercato cinese. Fino ad oggi, la pi¨´ grande cantina produttrice di vino in Asia ¨¨ stata proprio la Changyu, poich¨¦ oltre a sviluppare le coltivazioni intensive all¡¯interno del paese, ha anche manifestato interesse verso il mercato internazionale. Per i tre giorni del forum, la Changyu ha ottenuto la collaborazione di tre organismi internazionali: la joint venture tedesca Wanhaimu produttrice di vini frizzanti; l¡¯industria vinicola cino-thailandese, primo investimento straniero fatto da una cantina cinese; il gruppo francese Castel, che ancora una volta ha dato il suo aiuto per la fornitura di acqua di sorgenti naturali. Oltre alla collaborazione con enti internazionali, durante il forum la Changyu ha anche dimostrato la sua supremazia sulla cultura del vino. È stata, infatti, la prima in Cina ad istituire un museo completo sulla cultura del vino, che d¨¤ emozioni ai visitatori che vi entrano, che ha al suo interno una cantina sotterranea, costruita negli ultimi anni, e che esibisce foto di alto valore sulla storia e sullo sviluppo della Changyu. Questa cantina in collaborazione con Castel ¨¨ stata la prima ad introdurre in Cina una coltura specializzata per uva da vino, che si estende su ben 2.100 mu di terra, che ¨¨ stata realizzata unendo i metodi di coltivazione cinesi a quelli europei e progettata secondo lo stile dei vitigni europei. L¡¯uva coltivata ¨¨ quella conosciuta in tutto il mondo. Pur avendo ostentato una certa ricchezza nelle informazioni culturali, la Changyu ¨¨ ancora in attesa di una valutazione dell¡¯OIV sulla qualit¨¤ dei suoi prodotti, una valutazione fondamentale per la conquista del mercato internazionale.
Secondo la testimonianza del direttore generale Dutruc-Rosset, quando ¨¨ stato chiesto a pi¨´ di 30 rappresentanti di prodotti enologici di valutare il vino della Changyu, tutti hanno risposto all¡¯unanimit¨¤ che la qualit¨¤ dei suoi prodotti era pi¨´ che positiva. Secondo la nostra opinione, al mondo esistono tre tipi di vino: il primo ¨¨ il vino buono; il secondo ¨¨ il vino mediocre; il terzo ¨¨ il vino di qualit¨¤ scadente. Il vino della Changyu appartiene senza dubbio alla categoria dei vini buoni. Il presidente dell¡¯OIV Aguinaga pensa che: ¡°In campo internazionale, quei vini che hanno un costo elevato devono essere destinati alle collezioni, mentre ci¨° a cui noi siamo particolarmente interessati sono i vini di largo consumo. Sinceramente parlando, i vini della Changyu si adattano perfettamente al mercato internazionale. Ritengo, infatti, che la Changyu riuscir¨¤ senza problemi a conquistare il suo posto in questo mercato.¡± Il presidente onorario dell¡¯OIV ha sottolineato: ¡°3 sono i fattori fondamentali per produrre un buon vino: il primo ¨¨ il clima, il secondo ¨¨ il terreno, il terzo ¨¨ rappresentato dalle buone aspirazioni di chi produce il vino. 15 anni fa mi trovavo a Yantai nello Shandong ed ho riscontrato la presenza di questi tre fattori, ho previsto con sicurezza lo sviluppo della Changyu e delle altre cantine dello Shandong. Dopo 15 anni sono tornato a Yantai, ho notato che la Changyu ha subito due cambiamenti: uno ¨¨ costituito dal grande arricchimento dovuto alla vendita del vino, l¡¯altro ¨¨ rappresentato dal suo posto nel mercato. Questa cantina, infatti, non ha solo conquistato il mercato nazionale, ma ha cominciato a fornire i suoi prodotti anche ai consumatori internazionali. L¡¯industria del vino rosso ha festeggiato i risultati del 2001, la quantit¨¤ di vino prodotta in Cina ¨¨ stata di 250.500 tonnellate, con un aumento del 19,3%, gli introiti delle vendite sono stati pari a 5.076.000.000 RMB, con un aumento del 18,3%, l¡¯ammontare delle tasse sugli interessi ¨¨ stato 1.239.000.000 RMB, con un aumento del 16,7%, dimostrando cos¨¬ uno sviluppo notevole. Secondo le previsioni dell¡¯Associazione Enologi Cinesi, nel 2002 la quantit¨¤ di vino prodotta avr¨¤ un incremento del 13%, aumentando di 70.000 mu l¡¯estensione della superficie coltivata. Nonostante questi dati, non ¨¨ possibile prevedere cosa succeder¨¤ all¡¯industria del vino rosso con l¡¯avvento della primavera. In realt¨¤ ¨¨ evidente che il settore del vino rosso sta per raggiungere il grande sviluppo, conseguentemente all¡¯entrata della Cina nell¡¯OIV, all¡¯introduzione di nuove norme sul vino e alla fine del disordine di leggi che hanno regolato lo sviluppo dell¡¯industria per tanti anni. Gli effetti dell¡¯ammissione all¡¯OIV saranno enormi e profondi. Nel suo discorso, il presidente della Changyu Sun Liqiang ha affermato: ¡°Primo, l¡¯entrata in questa organizzazione porter¨¤ a l¡¯unificazione delle leggi sul vino, al conseguente riordino e sviluppo del mercato, a facilitazioni per chi opera in questo settore e, infine, alla lotta contro azioni illecite portate avanti dai concorrenti per la conquista del mercato. Secondo, sar¨¤ possibile prendere parte alle decisioni in materia di norme e leggi sull¡¯industria vinicola mondiale. Ci¨° porter¨¤ da una parte al miglioramento degli standard e ad un rapido sviluppo dell¡¯industria vinicola cinese, e dall¡¯altra, ad affrontare l¡¯imminente invasione di vini stranieri sul mercato cinese e a fare il possibile per emendare le norme commerciali, ottenendo cos¨¬ grandi benefici. Terzo, creer¨¤ occasioni di incontro e di scambio con esponenti internazionali del settore, porter¨¤ a conoscere le diverse esperienze in campo tecnologico, a sopperire alle differenze in fatto di norme e gestione, a risolvere i problemi che riguardano l¡¯amministrazione e la produzione, e infine a promuovere un veloce sviluppo dell¡¯industria vinicola cinese.
[Pamela Maturani]
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