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¡­ UNA VENDEMMIA SCARSA MA CHE PROMETTE VINI DI GRANDE QUALITÁ di Giuseppe Martelli

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http://www.winechina.com 23/02/2002

Quella che stiamo chiudendo sar¨¤ una delle annate piu scarse degli ultimi quarant¡¯anni. Si produrranno infatti poco pi¨´ di 51 milioni di ettolitri, con un decremento del 5% rispetto al 2000 (54 milioni di ettolitri), ma di ben il 12% se riferito alla media decennale (58,5 milioni di ettolitri).

Dal punto di vista qualitativo le prime valutazioni sui vini indicano rossi ben strutturati, dalle grandi potenzialit¨¤ e di spiccata personalit¨¤. Per i bianche si prevede una discreta freschezza, accompagnata da una ragguardevole potenzilait¨¤ olfattiva, fatta eccezione per quelli ottenuti da uve che hanno sofferto per carenza idrica.

Fioritura anticipata corrisponde normalmente a vendemmia anticipata e cos¨¬ ¨¨ stato. In tutta Italia il ciclo vegetativo ¨¨ risultato infatti in anticipo di una settimana rispetto alla normale epoca pluriennale, ma ritardata rispetto alla vendemmia 2000, che come si ricorder¨¤, fu la pi¨´ anticipata degli ultimi decenni.

La raccolta delle uve precoci in Sicilia e Puglia ¨¨ iniziata nei primissimi giorni di agosto mentre nelle altre parti d¡¯Italia il 20. Per le variet¨¤ tradizionali le operazioni hanno preso l¡¯avvio a fine agosto e raggiungeranno il culmine a met¨¤ settembre, per chiudersi, con molta probabilit¨¤, nella prima quindicina di ottobre.

La ripresa vegetativa ¨¨ avvenuta in modo pi¨´ che regolare, visto che le alte temperature e l¡¯abbondante umidit¨¤ del terreno hanno favorito un eccellente germogliamento. La fioritura e l¡¯allegagione si sono svolte, in quasi tutte le regioni, nelle migliori condizioni, mettendo le basi per un¡¯ottima invaiatura.

La regolarit¨¤ del ciclo vegetativo ¨¨ stata turbata solo dalla cosiddetta ¡°gelata di Pasqua¡± che in diverse regioni ha lasciato il segno, dato che non sono poche le zone in cui il termometro ¨¨ sceso sotto lo zero determinando una irreversibile carenza produttiva.

L¡¯impennata di caldo che per tutto agosto non ha dato tregua, se da una parte ha favorito od accelerato i processi di accumulo, dall¡¯altra ha esasperato quello di traspirazione determinando, in alcuni casi, una naturale concentrazione del succo dell¡¯acino e la conseguente deficitaria resa uva/vino.

I forti temporali estivi hanno creato momenti di turbolenza climatica che ha favorito la formazione di grandine che si ¨¨ abbattuta, spesso in modo consistente, dal Piemonte al Trentino, dalla Romagna alla Puglia.

Eccellente lo stato sanitario delle uve, notevolmente favorito dall¡¯andamento climatico e meteorico, che non ha permesso l¡¯insorgere delle tradizionali ampelopatie e ha quindi limitato al minimo i trattamenti su tutto il territorio nazionale. Molta preoccupazione continua invece a destare la flavescenza dorata per la quale sono in allarme in particolar modo il Trentino, il Veneto, il Piemonte e l¡¯Emilia Romagna, oltre alla Lombardia, dove, solo nell¡¯Oltrep¨° Pavese, la moria di viti della media fascia collinare ha superato negli ultimi anni il 30%.

Siamo al primo settembre, quindi solo all¡¯inizio della raccolta e pertanto la pi¨´ che positiva situazione potr¨¤ essere confermata solo se il mese decorrer¨¤ in modo adeguato.

Sono diverse comunque le zone che puntano, se non al ¡°cinque stelle¡±, ad andarci vicino, almeno con quei vini ottenuti dalle uve che hanno potuto godere di tutti gli aspetti positivi che il variegato ciclo vegetativo 2001 ha messo in campo.

 Tratto dalla rivista ¡°L¡¯Enologo¡± (Settembre  2001), organo ufficiale di stampa dell¡¯Associazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo. 

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