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Istituto Enologico di Piacenza

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意大利葡萄酒研究所

Istituto Enologico

di Piacenza

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Informazioni generali                                       TOP  

L’Istituto inizia la propria attività nel 1975, come Istituto di Enologia. La sua nascita avviene con la collaborazione di industrie e complessi enologici,  che avvertono la necessità di supporti scientifico-tecnici sempre più qualificati, in grado di garantire una produzione di vini di pregio che conservino il più possibile  caratteristiche naturali.

In quest’ottica, l’Istituto di Enologia contribuisce all'evoluzione della tecnica verso sistemi di lavorazione sempre più razionali ed economici, che tengano conto anche dell'evolversi dei gusti del consumatore.

 Obiettivo dell’Istituto è quello di creare un collegamento tra la moderna pratica enologica e la ricerca di base, componente essenziale del progresso enologico. Occorre infatti approfondire la conoscenza dei fenomeni che avvengono nell'uva, nel mosto e nel vino e dei fattori che li condizionano, per fornire ai tecnici le indicazioni utili a produrre vini di qualità.

 Dal 1998, oltre a mantenere la propria attività in ambito enologico, l’Istituto svolge ricerche nel più ampio settore alimentare e pertanto muta la propria denominazione in quella attuale.

L’ingegneria alimentare presiede lo studio dei sistemi, costituiti da impianti e processi, destinati alla conservazione e alla produzione di alimenti di prima e seconda trasformazione, oltre che di ingredienti.

In tale ambito, l’Istituto rivolge particolare attenzione al settore produttivo con approccio tipico dell’ingegneria di processo, la quale comprende lo studio e lo sviluppo di realtà industriali caratterizzate da una trasformazione di materie prime in prodotti finiti. 

Accanto alla ricerca di base, tipicamente universitaria, viene condotta anche una ricerca applicata, necessaria sia al settore industriale,  sia agli studenti che possono approfondire aspetti progettuali e di sviluppo di processo, indispensabili per affrontare successivamente la professione di tecnologo alimentare sfruttandone la piena potenzialità.

Infatti, in base alla legge 59/94 sull’ordinamento della professione di tecnologo alimentare, le competenze di quest’ultimo comprendono attività di studio, di progettazione e di collaudo di processi produttivi e, in collaborazione con altri professionisti, di impianti dell’industria alimentare.  

 

 

General remarks                                      TOP

The Institute of Oenology and Food Engineering was borne in 1975 as Institute of Oenology.

Since then it has been working together with wine industries and wine factories, because of their need of great level scientific and technical knowledge in order to produce quality wines able to maintain their natural characteristics in time.

According with this need, the Institute studies the development of more and more rational and advantageous techniques, also considering the evolution in consumer preferences.

The principal aim of the Institute is to make the basic research (which is indispensable for oenological development) and the modern oenological practice all one thing.

In fact, grape, must and wine characters, together with their conditioning factors, must be well studied in order to obtain useful information for quality wine making.

Since 1998, besides its oenological activity, the Institute has carried out researches in several food fields and so changed its name in Institute of Oenology and Food Engineering. Food engineering concerns study of systems, plants and processes used for the production and the preservation of first and second transformation foods and for ingredients.

In this framework, the Institute pays particular attention to the industrial production with the typical approach of process engineering, that is, the study of industrial reality, characterised by the transformation of raw materials into final products.

Close to base research, that is typical of University, an applied research is conducted because it is necessary both to industry and to the students. They can so improve their knowledge on projectual and proceedings aspects, necessary to face with success their future profession of Food Technologist.

In fact, on the basis of the law 59/94, a food technologist has the following competences:

-  Study activity;

-  To design and test food industry processes;

- To collaborate with other professionals in food plant design.

Attività di ricerca                                      TOP

1.  Nuovi interventi biotecnologici nella preparazione dell’Aceto Balsamico di Modena.

L’obiettivo della ricerca è la messa a punto di varianti biotecnologiche che permettano di   migliorare la tipicità dell’aceto balsamico di Modena. La ricerca prevede:

- caratterizzazione di campioni di aceto balsamico di Modena mediante l’impiego di tecniche analitiche appositamente messe a punto;

- isolamento, selezione e caratterizzazione di ceppi isolati dall’aceto balsamico tradizionale;

- produzione di aceto balsamico con starters selezionati.

2.  Trattamento di reflui prodotti da stabilimenti enologici.

La ricerca sperimenta su scala industriale un sistema di trattamento aerobico a fanghi attivi per la depurazione di reflui enologici.

3. Influenza del territorio sulla tipicità di vini Barolo.

La ricerca, iniziata nella vendemmia 1994, prende in esame 5 microzone del comune di Barolo, da cui vengono prodotti altrettanti cru di Barolo. Scopo del lavoro è di individuare parametri atti a caratterizzare i diversi vini prodotti, mediante lo studio delle possibili correlazioni tra caratteristiche del territorio e caratteri chimici e sensoriali dei vini.

4. Studio di componenti chimici del sughero utilizzato per la produzione di tappi .

Questo settore di ricerca, sviluppato a partire dal 1993, persegue l’obiettivo di approfondire la conoscenza della composizione chimica del sughero e delle eventuali interazioni che possono instaurarsi tra sughero e vino durante la sua conservazione in bottiglia. Inoltre si è intrapreso lo studio dei metaboliti volatili  prodotti da microrganismi sviluppati su sughero.  Si è  studiata la possibilità di sfruttare l’irradiamento mediante elettroni accelerati,  per abbattere la flora microbica eventualmente presente nei tappi finiti, aspetto fondamentale ai fini della loro qualità.  E’ in corso di valutazione l’influenza del trattamento sui  principali caratteri fisici e chimici dei tappi,      in funzione di diverse dosi di irradiamento.

5. Qualità dei vini: ruolo critico dell’anidride solforosa nella fermentazione malolattica

L’obiettivo della ricerca è di studiare l’effetto della SO2 singolarmente e in combinazione con parametri quali pH, alcool etilico, concentrazione e tipo di macromolecole e acidi grassi presenti nel vino sulla dinamica della fermentazione malolattica e di verificare come le differenti condizioni in cui avviene la fermentazione malolattica influenzano le caratteristiche chimico-fisiche e sensoriali dei vini.

6. Influenza dell’aerazione controllata in fase di macerazione sul profilo chimico e sensoriale di vini rossi

La ricerca, iniziata con la vendemmia 1998, intende valutare il ruolo svolto dall’ossigeno sulla cinetica della fermentazione alcolica, sulla formazione degli aromi di origine fermentativa e sull’evoluzione dei composti polifenolici che determina l’intensità e la stabilità di colore dei vini rossi.

7. Interventi biotecnologici per ridurre la presenza di residui di contaminanti nel vino

La ricerca ha come obiettivo l’individuazione  delle fonti di contaminazione di ocratossina A e la valutazione dell’effetto delle varie fasi di lavorazione del mosto e del vino  sulla quantità di micotossina nel prodotto finito. Lo studio si occupa anche dell’individuazione di metodiche che possano ridurre la concentrazione della tossina eventualmente presente e/o favorire la formazione di prodotti di degradazione, non tossici, salvaguardando le caratteristiche igienico-sanitarie del prodotto.

8. Utilizzo di tecniche calorimetriche per lo studio di materiali e di processi alimentari

Vengono condotti studi su:

- stabilità termica di prodotti ed ingredienti alimentari, verificando l’influenza della temperatura e del tempo sulla degradazione degli stessi, sia allo stato puro che presenti in particolari alimenti;

- polimorfismo di grassi alimentari, evidenziando l’influenza della velocità di raffreddamento e della temperatura sul processo di cristallizzazione del prodotto. Può essere realizzato il diagramma di stato che ne individua le diverse forme cristalline;

- caratterizzazione di materiali impiegati nel settore alimentare (packaging) e relativo comportamento termico.

9. Sviluppo di sistemi qualità e HACCP

L’attività consentite di elaborare compiutamente e parzialmente i sistemi qualità e HACCP per linee produttive del settore dolciario (torrone, cioccolato, creme per gelateria). L’HACCP è realizzato anche per  sistemi diversi, quali i vinificatori, banchi frigo, impianti di distribuzione della birra, elaborando, per ciascuno, un apposito manuale.

10. Studio e sviluppo di banchi frigo

L’obiettivo della ricerca è l’ottimizzazione del prodotto banco-frigo in termini di fluodinamica (comportamento del flusso d’aria e banco vuoto, mediamente carico e carico) di profili di temperatura e di umidità relativa, anche in funzione delle condizioni ambientali del locale nel quale lo stesso è ubicato. Inoltre, può essere valutato e minimizzato il grado di contaminazione microbiologica crociata tra alimenti all’interno del banco.

11. Operazioni Unitarie e Sviluppo di Processo.

La ricerca prevede:

- abbattimento di inquinanti aeriformi mediante sistemi biotecnologici (bioscrubbers, biofiltri, trickling beds). Vengono condotte prove sperimentali su impianto di laboratorio con valutazione delle postazioni in termini di efficienza di abbattimento e di stabilità del processo.

- Sviluppo di processi alimentari mediante utilizzo di reattori a membrana. Questa soluzione è applicata alla produzione di ingredienti e consente di semplificare i processi tradizionali.

- Prove su coadiuvanti di filtrazione. Lo scopo è la caratterizzazione di pre-pannelli ottenuti con materiali diversi. I pre-pannelli vengono testati mediante prove su impianto di laboratorio.

 12. Packaging

Vengono condotte diverse attività di ricerca:

- sviluppo di film edibili;

- caratterizzazione di tappi sintetici alternativi a quelli tradizionali;

- caratterizzazione di materiali e pitture per alimenti.

Le principali pubblicazioni sono elencate nel sito Internet www.unicatt.it/eno-ing-alim   

 

 

Research                                      TOP

1. Biotechnological improvements in the Modena Balsamic Vinegar Production

The research aims to point out biotechnological processes to   improve the typicalness of the Balsamic Vinegar of Modena. The research involves:

- the  optimisation of analytical methods suitable for the characterization of the Balsamic Vinegar of Modena;

- isolation, selection and characterization of   strains isolated from Traditional Balsamic Vinegar;

- production of Balsamic Vinegar by selected strains as starters.

2.  Treatment of   winery wastes

This research allows us to experiment a full-scale continuous long-term activated sludge plant   for   oenological wastes treatment.

3.  Influence of the “terroir” on the typicalness of Barolo wines

The research, started in 1994, examines five microzones of the communal territory of Barolo that produces different cru of Barolo wine. The aim is to discover parameters suitable for the characterisation of the different wines by means of relationship between “terroir” and chemical-sensorial wine characteristics.

4.  Study of the components of cork used for the production of wine stoppers

This line of research, developed since 1993, aims to deepen the knowledge of cork’s chemical composition and of any interactions that may take place between cork and bottled wine. Attention is also given to the study of volatile metabolites produced by microorganisms growing on the cork. Moreover it is studied the possibility to exploit electron beam irradiation to eliminate microorganisms in finished cork stoppers, that is a fundamental parameter in guaranteeing their quality. We are now studying the influence of this treatment on main physical and chemical characters of cork stoppers, as affected by different doses of irradiation.

5.    Wine quality: critical role of sulphur dioxide during malolactic fermentation

The aim of the research is to study the effect of SO2 alone and in combination with parameters such as pH, ethyl alcohol, the concentration and type of macromolecules and fatty acids present in the wine, on the dynamics of malolactic fermentation, and to check how different conditions in which malolactic fermentation takes place may influence chemical, physical and sensorial characters of the wines.

6. Influence of controlled aeration during maceration phase on chemical and sensorial profile of red wines.

The research, started in 1998, intends to evaluate as the limited oxygenation affects the alcoholic fermentation’s kinetic and the evolution of polyphenolic compounds. The sensorial characteristics and colour stability of red wines are investigated.

7. Reduction of contaminants in wine by biotechnological application

Ochratoxine A contamination sources, and the effects of processing step on the toxin concentration in musts and wines will be examined, during winemaking, in order to: prevent micotoxin contamination, reduce the micotoxin level and promote toxin degradation or conversion in safe products.

8. Employment of calorimetric techniques to study materials and food processing.

Studies are carried out about:

- Thermal stability of food products and ingredients, verifying how temperature and time could influence their degradation, both in pure state and inside some food; 

- Polymorphism of food fats, pointing out how cooling rate and temperature influence product’s crystallisation process. The phase diagram can be elaborated to identify different crystalline shapes; 

- Characterisation of materials employed in food packaging and their own thermo behaviour.

9.  Quality Systems Development and HACCP

This work allows us to elaborate, completely or partially, the quality and HACCP systems for confectionery productive chains (torrone, chocolate, creams for ice-cream).

The HACCP system is developed also for different systems, as winemakers, chilled shelves, beer distribution plants; a manual for each was elaborated.

10.  Study and development of chilled shelves

Aim of the research is to optimise chilled shelves studying its fluodynamics (air flow behaviour in empty, half loaded and full loaded chilled shelves), temperature and relative humidity profiles, also depending on environmental conditions of the place where chilled shelf is installed.

Furthermore, microbiological cross-contamination between food inside chilled shelf can be evaluated and reduced. 

11. Unit Operations and Process development

The research involves:

- Off–gas treatment by technological process (bioscrubbers, biofilters, tricking beds). Experimental runs by means of laboratory plant are carried out to evaluate performance of the bioreactor for pollutant abatement and process stability. 

- Food processes development by membrane reactors. This solution is applied to the ingredients production and it enable simplify traditional processes. 

- Filtering aids tests. The principal aim is the characterisation of filtering cakes obtained from different materials. Cakes are evaluated by means of laboratory plant.

12. Packaging

Several research activities are carried out:

- Edible films development;

- Characterisation of synthetic stoppers, as an alternative to traditional cork closures;

- Characterization of materials and paints for food.

Main published works are listed in  www.unicatt.it/eno-ing-alim

 

Attività didattica                                      TOP

Insegnamenti svolti nell’ambito dei corsi di Laurea in Science e Tecnologie Agrarie ed in Scienze e Tecnologie Alimentari e del Diploma Universitario in Tecnologie Alimentari

Enologia

Preparazione, trattamenti e composizione del mosto. Tecniche di vinificazione. Processi fermentativi nella produzione del vino. Variazione dei principali componenti durante la vinificazione. Composizione dei vini.   Riflessi di alcune anomalie compositive  sulla qualità dei vini. Principi di analisi sensoriale. Controllo analitico dei mosti e dei vini e metodi ufficiali di analisi.

Impianti dell’industria alimentare 

Aspetti generali della progettazione e dell’ingegneria di processo. Sviluppo delle operazioni unitarie tipiche dell’industria alimentare. Richiami di economia della produzione e cenni sull’ottimizzazione tecnico-economica dei processi alimentari.

Fisica Tecnica e Ingegneria Alimentare  II

Il Corso tratta i fenomeni ed i meccanismi di trasporto di massa e di calore, i bilanci di materia e di energia. Inoltre, prende in esame alcune operazioni unitarie relativamente allo scambio termico e alla manipolazione dei solidi.

Chimica generale   

Gli strumenti base della chimica: il metodo scientifico, unità di misura, atomi ed elementi, composti e molecole, reazioni chimiche. Termochimica. Struttura atomica e molecolare. Stati di aggregazione della materia: le leggi dei gas, liquidi, solidi, le soluzioni ed il loro comportamento. Il controllo delle reazioni chimiche: cinetica chimica ed equilibrio chimico, equilibrio omogeneo ed eterogeneo, acidi, basi, reazione acido-base, tamponi, idrolisi salina. Le leggi della termodinamica. La chimica degli elementi e i loro composti. Il corso prevede attività tutoriali

Tecnologie del condizionamento e della distribuzione dei prodotti agroalimentari 

Materiali impiegati per il confezionamento: classificazione, proprietà chimico-fisiche. Principali linee di confezionamento per prodotti careni, vegetali, latiero-caseari, da forno.   Schemi di distribuzione.

Impianti biochimici 

Viene preso in considerazione l’uso di enzimi nell’industria delle bevande fermentate (vino, birra) e non fermentate (succhi di frutta e succhi vegetali), del latte, dei derivati dei cereali, degli oli vegetali.

Sono esposti anche i seguenti argomenti:

- metodi di produzione, purificazione e valutazione degli enzimi sia su scala da laboratorio sia su scala industriale;

- enzimi immobilizzati: produzione, proprietà e alcuni esempi di impiego industriale;

- aspetti sanitari e legali nella preparazione ed uso di enzimi nell’industria alimentare;

- progettazione e prestazione dei bioreattori.  

Industrie agrarie

Tecnologia di lavorazione di prodotti lattiero-caseari (latte, crema, burro, formaggio), di oli vegetali (olio di oliva e di semi),  e di prodotti enologici.

Macchine e impianti delle industrie agro-alimentari

Il corso sviluppa gli aspetti fondamentali delle macchine e degli impianti dell’industria alimentare, in termini di operazioni unitarie, nonché dei materiali, dei servizi, degli aspetti di manutenzione ed ambientali.

Inoltre, vengono forniti cenni di economia e di ottimizzazione di processo.  

2) Dottorato di Ricerca in "Biotecnologia degli alimenti"

Il Dottorato in "Biotecnologia degli alimenti" è aperto ai laureati in Scienze delle preparazioni alimentari, Scienze Agrarie, Scienze Biologiche, Chimiche e Naturali, Chimica, Chimica e Tecnologie farmaceutiche. La sede del Dottorato è presso l'Istituto di Enologia e Ingegneria Alimentare dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza; sedi convenzionate sono l'Istituto di Industrie agrarie dell'Università di Bologna e il Dipartimento di Biotecnologie agrarie ed ambientali dell'Università di Ancona.

Il Dottorato ha la durata di tre anni ed ha come scopo la formazione culturale, scientifica e metodologica di giovani ricercatori per metterli in condizione di svolgere attività di ricerca autonoma nel settore delle bevande fermentate e dei loro derivati.

Gli indirizzi di ricerca sono:

- Biochimica e tecnologia enologica,

- Controllo di qualità e di processo nella preparazione delle bevande fermentate.

 

Il curriculum di studio si articola in corsi monografici semestrali; in cicli di seminari; in attività di ricerca a tempo pieno; in stage da svolgere presso centri italiani o esteri specializzati in ricerche biotecnologiche.

3) Corso di perfezionamento-Master in Enologia.

Il Corso di Perfezionamento-Master post-laurea in Enologia è stato attivato per la prima volta nell’anno accademico 1984/85 e si svolge presso la Facoltà di Agraria di Piacenza. Gli obiettivi di questo Corso, a cadenza annuale, sono molteplici e possono essere così riepilogati:

1 –  - Indirizzare i giovani allo studio approfondito dell’enologia teorica in tutti i suoi settori (chimica, microbiologia, bioingegneria) per accrescerne il livello culturale in modo da prepararli ad una corretta interpretazione delle indicazioni fornite dalla ricerca di base.

- Fornire  una conoscenza dei problemi economici e di marketing  che costituiscono il vincolo cruciale di una moderna azienda vinicola. Si tende così abituare i tecnici ad un attento esame delle strategie tecniche-aziendali per evitare delusioni derivanti da realizzazioni poco soddisfacenti dal punto di vista economico.

3 –  Il Corso è articolato in:

- lezioni teoriche

- esercitazioni di laboratorio

- seminari svolti da esperti del settore

- lezioni teorico-pratiche presso industrie enologiche e industrie produttrici di macchine enologiche

- visite di studio in Italia e all’estero

- stage di fine studio in cantina.

Gli insegnamenti di base sono i seguenti:

- Nozioni di viticoltura

- Chimica enologica

- Microbiologia enologica

- Tecnologia enologica

- Operazioni unitarie

- Analisi sensoriale

- Sistemi qualità

- Economia dell’Azienda vinicola

- Legislazione vinicola nella Comunità Europea.

Sono ammessi al Corso i laureati in Scienze agrarie, Chimica, Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze biologiche, Chimica e Tecnologia farmaceutiche, Farmacia, Ingegneria Chimica, Medicina Veterinaria, Economia e Commercio. I posti disponibili sono 15, l’ammissione al Corso è subordinata ad un giudizio di idoneità per titoli emesso dal Consiglio del Corso. 

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Courses in Agricultural Science and Technology and in Food Science and Technology (Faculty of Agriculture).  

  Oenology

Must production, handling and composition. Winemaking technologies. Alcoholic and malolactic fermentation. Evolution of components during winemaking. Wine composition.   Composition alteration and wine quality. Principles of sensory analysis. Analytical control of musts and wines according to Italian and European regulations.

△  Food Industry Plants

Specific topics of plant design and process engineering are discussed. Typical unit operations of food industry are developed. Economic considerations on the food productions and technical and economical optimisation are dealt with.

△  Technical Physics and Food Engineering II

Mass and heat transfer phenomena and material and energy balances are discussed. Unit operations on thermal of processes and solid handling are dealt with.

△  General Chemistry

Introduction: matter and energy, measurement, atoms and elements, molecules and compounds, chemical equations. Heat of reaction, enthalpy, law of Hess. Atomic structure and chemical bonding. The gaseous state, the liquid state, the solid state. Solutions: solubility, concentration of solutes, electrolytes, colligative properties. Chemical kinetics and chemical equilibrium. Homogenous and heterogeneous equilibrium. Acids and bases, pH. Titration of acids and alkalis. Buffer solutions. Hydrolysis. Elements of chemical thermodynamics: laws and state functions. The metals and non-metals: properties and compounds. This course includes tutorials of stoichiometry.

△  Food packaging and distribution

Packaging materials: classification, chemical and physical properties. Main packaging equipments for meat, fruits and vegetables, dairy products, bakery products. Distribution chains.

 Biochemical plants

The application of enzymes in the processing of fermented (wines, beers) and unfermented (fruit and vegetable juice) beverages, vegetable oil, dairy, baking and starck products is examined.

The following subjects are also considered:

-  Methods for production, purification and evaluation of enzymes at the laboratory and at industrially scale;

- Immobilised enzymes: production, properties and some examples of industrial utilisation;

- Safety and legal aspect in enzyme technology;

- Bioreactor design and performance.

△  Agricultural Industries

Technology of dairy products (milk, cream, butter, cheese). Technology of olive oil and seed oil production. Technology of winemaking.

△  Plants and Machinery of the Food Industry

Fundamental of plants and machinery of the food industry are discussed: unit operations, materials, utilities, maintenance and environmental aspects.

Technical and economical optimisation of food productions, are dealt with.

 

2) PhD in “Food Biotechnology”

 PhD in “Food Biotechnology” is open to graduates in Food Science and Technology, Agricultural Science, Biological Chemical and Natural Science, Chemistry, Pharmaceutical Chemistry and Technology. Besides the Institute of Oenology of Piacenza, the PhD takes place in the Universities of Bologna and of Ancona too.

The PhD lasts three years and it permits young researchers to make research in the fermented beverages and by-products field by means of adequate scientific and methodological formation.

The research work concerns:

- Oenological Biochemistry and Technology;

- Quality and process control during fermented beverages production.